Il Raboso è un vitigno autoctono del Veneto, coltivato prevalentemente nella provincia di Treviso. L'origine del suo nome deriva molto probabilmente dall’omonimo torrente che scorre tra Valdobbiadene e il Quartier del Piave ma molti lo collegano anche all’aggettivo “rabbioso”, un termine che il dialetto veneto utilizza per descrivere un frutto non ancora maturo, leggermente astringente e quindi dal carattere marcato.
Ha origini antichissime come dimostra la celebre opera Naturalis Historia di Plinio in cui cita il Picina Omnium Nigerrima, vitigno a bacca nera antenato proprio del Raboso. Il Raboso Piave è dunque un vitigno autoctono dalla produzione limitata e si presenta come vino rosso dal carattere forte e severo che può essere messo in vendita solamente dopo un processo di affinamento in botti di legno che ne ammorbidisce le spigolosità. Questo vino è un ottimo partner di carni rosse alla brace, in particolar modo di maiale, nonché di formaggi a lunga stagionatura. La vendemmia viene svolta interamente a mano nel mese di ottobre e dal delicato processo di vinificazione trae origine la produzione di un vino dal carattere deciso e austero, dalla tannicità astringente, spiccata acidità ed un finale lungo ed appagante. Il Raboso D. O. C. Piave viene immesso in vendita solo dopo 3 anni di affinamento di cui almeno uno in botte.



